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Non sottovalutare mai il problema, né la tua capacità di affrontarlo.

Cos’è la consulenza filosofica?

La consulenza filosofica si inserisce nell’ambito profondamente eterogeneo del counseling, con cui condivide una base metodologica e comune, pur distinguendosi per una sua specifica identità. La consulenza filosofica, in particolare, identifica nella Filosofia il suo elemento fondante e da essa ricava un’impostazione e una visione originale.

Nella nostra idea il consulente è prima di tutto un filosofo, ovvero colui che ama il sapere, in tutte le sue forme e sviluppo, e che lo ricerca strenuamente. È anche colui che pone sempre nuove domande e che di fronte a un problema, cerca di porsi in modo originale, da nuove prospettive. È infine colui che in qualche modo ci accompagna, senza mai indirizzarci, colui che ci aiuta a trovare la nostra direzione, senza fornirci mai risposte o indicazioni preconfezionate.

Nella consulenza filosofica l’elemento imprescindibile è il rapporto interpersonale, il dialogo, che rappresenta, non soltanto la vera occasione per praticare la Filosofia, ma anche il solo strumento adeguato per il confronto, la crescita e il cambiamento.

La consulenza filosofica in azienda

In questi tempi di crisi e di incertezze dilaganti, la consulenza filosofica può configurarsi come un’indispensabile strumento per le aziende, esposte a continui cambiamenti in contesti di sempre maggiore complessità. Attraverso analisi e valutazioni personalizzate, vengono indicate all’azienda le possibili aree di intervento consulenziale e di formazione manageriale, con particolare riferimento alla leadership.

Dobbiamo tener conto che le aziende eccellenti, quelle in grado di emergere tra le altre e di affrontare le crisi, sono quelle dotate di una forte leadership, “capace di attuare una visione delle strategie aziendali, coinvolgere e motivare i collaboratori, definire valori, principi, cultura, governance e struttura organizzativa dell’impresa o rimodulare tali fattori alle mutevoli esigenze del contesto esterno”.

Le aziende eccellenti sono quelle in grado di comprendere le loro peculiarità e farne un punto di forza, ma che sono anche profondamente consapevoli dei loro limiti e delle loro debolezze che cercano di trasformarle in un percorso di riadattamento e di miglioramento continui.

Nacamulli e Boldizzoni evidenziano che dagli anni Novanta “la sfida nel campo del management delle risorse umane sembra riguardare più l’area comportamentale che quella dei contenuti, vale a dire più il saper essere che il saper fare; il riferimento è a fattori quali il senso d’identità e di appartenenza organizzativa, la fiducia relazionale, la capacità di operare efficacemente in team, lo sviluppo dell’autoefficacia e dell’empowerment ecc.”.

Questa concezione della consulenza trova applicazione soprattutto negli interventi finalizzati al cambiamento o allo sviluppo organizzativo delle strutture, e al rafforzamento del senso di appartenenza alla cultura e ai principi dell’impresa da parte degli individui.

Per concludere

La consulenza filosofica, con il suo approccio del tutto originale, si configura come una particolare tipologia di consulenza aziendale orientata alla crescita professionale e personale (saper e saper essere) delle diverse parti coinvolte.

Inoltre, per le sue valenze formative e trasformative, la consulenza filosofica può rappresentare un metodo per imparare a diventare leader, attraverso una riflessione a partire dall’esperienza concreta e sempre personale e tenendo sempre conto della realtà odierna, soggetta a continui cambiamenti e in preda all’incertezza sempre più dilagante.

Il miglior modo per prevedere il futuro, è inventarlo. – Alan Kay

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